
La canzone ideale per prepararsi ad uscire e divertirsi, tra le 6 e le 7 del sabato sera, con ancora “Top of the Pops” negli occhi, e le prime immagini del calcio giocato, dopo una settimana di chiacchiere, è, senza dubbi, “Life begins at the hop” degli XTC, gruppone inglese di fine settanta-inizio ottanta, o, almeno, così credo, dai giornali dell’epoca s’apprende poco..
Il pezzo, in sé, non è altro che un trascinante chumbawamba di percussioni e coretti che mi rapiscono il fondo dello stomaco, rovesciandolo come un calciobalilla per fare uscire la pallina incastrata, ma c’è dell’altro.
Pare che, scenograficamente parlando, sia quel perentorio “Life begins at the hooop..Boys and giiiirls!”, che mi spinge alla chiamata imperativa: scatta il tempo del bagordo e della ciacola selvaggia. La pensa così quel ramo del lago di Killarney che volge a Mortlock, dove le moto d’acqua impennano le imprecazioni dei turisti, peggio del geyser di mezzanotte, sotto la falce di luna a martello sul mare, in un fervido cielo comunista.
Comunque sia, aspettavo sul cancello il primo amico, che doveva inarcare la serata, innescando la solita balalaika di gozzoviglie, canticchiando il succitato motivetto con fare da boy-scout, quando vidi la strada, già umida di condensa serale, attraversata da una fila di preoccupazioni. Erano, ma non lo sapevo ancora, nonostante la mia aria da preveggente, le ombre della mia giornata, spessa e senza senso, guasta come una torta lasciata a lungo in frigo sul ripiano sbagliato.
Quando dovetti scegliere tra il bene e il male, scelsi il reggae, ed una ragazza col contorno occhi troppo marcato, che girava in casa con addosso la maglia di Brian Leetch, ma il tempo delle certezze se n’era andato, non eran più gli anni settanta.
Allora bastava una serenata di parole e un po’ di whiskey scozzese per orientare una vita, ma, oggi, un tecnico informatico vale meno di un cambio di direzione della banderuola fatta a forma di gallo sul tetto. Questo pensavo allora, e questo mi ricordo oggi, se penso a Life begins at the hop.


