mercoledì 30 maggio 2007

Theresa, give me that knife.


Il primo colpo sul naso lo senti per il rumore. Il secondo sulla testa è una tua reazione. La sequenza di faccia-a-faccia, guanto-a-guanto e collo-spalla la intuisci dal contatto del sudore e dalle palpebre intontite. E’ allora che guardi la prima volta fuori dal quadrato. E lei non ti guarda, ma si distrae con le amiche. Ti ributti nella mischia, ma è quasi una casualità. Tieni il tempo nella tua mente per non dare vantaggi e tieni in bocca la saliva; il saltello che opponi è quasi inoffensivo e suona come un gong. Alzi le mani, è quasi un gesto automatico. Anni di educazione al rispetto della Tua compagna. E’ in quel preciso istante che lei sferra la coltellata ed il tuo rosso cola sul flacone dello Svelto al Pompelmo e sui suoi guanti antisdrucciolo.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ti dai anche al noir?

Pereira ha detto...

una perfetta metafora dell'amore e delle sue insidie? forse l'ho letto in chiave troppo personale... ;-)